Cistinuria e BOAS: il test non dice tutto
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Nel mondo della genetica canina, i test sono strumenti preziosi. Tuttavia, non sempre offrono risposte definitive. Due esempi emblematici sono la cistinuria e il BOAS. Entrambi hanno test disponibili, ma nessuno dei due può essere considerato risolutivo.
Il test per la cistinuria si basa su una mutazione genetica. Non tiene conto della variabilità clinica né della reale incidenza nella razza. Il test BOAS, invece, in Italia viene spesso eseguito senza dati oggettivi. Si basa su impressioni soggettive del veterinario. Al contrario, il protocollo dell’Università di Cambridge richiede misurazioni e formazione specifica.
In questa sezione analizziamo entrambi i test con un approccio critico e costruttivo. Capire cosa ci dice davvero un test — e cosa non ci dice — è fondamentale per chi alleva con coscienza.
Cistinuria: due geni, tanti dubbi (e un fattore ormonale)
La cistinuria è una condizione ereditaria che può causare calcoli urinari e problemi renali. È legata a un difetto nel trasporto di alcuni aminoacidi nei reni, in particolare la cistina, che tende a cristallizzarsi e formare calcoli.
Geni coinvolti
I geni associati alla cistinuria sono:
• SLC3A1
• SLC7A9
Una mutazione in uno di questi può alterare il sistema di trasporto e causare accumulo di cistina nelle urine.
Il ruolo degli ormoni nei maschi
Nei maschi predisposti, la presenza di testosterone può contribuire a peggiorare la gestione della cistina nelle urine. Per questo motivo, in alcuni casi la castrazione chirurgica o chimica può ridurre la frequenza degli episodi legati alla formazione dei calcoli, soprattutto se associata a: un’alimentazione mirata una buona idratazione controlli periodici È importante sottolineare che la castrazione non modifica la predisposizione genetica, ma può rendere la condizione più gestibile dal punto di vista clinico.
E nelle femmine?
Nelle femmine la situazione è diversa: l’uretra è più corta e più larga i calcoli tendono a essere espulsi più facilmente le ostruzioni sono molto più rare l’influenza degli ormoni sessuali sulla cistinuria è minore rispetto ai maschi Di conseguenza, la sterilizzazione non ha un impatto significativo sulla formazione dei calcoli nelle femmine predisposte. La gestione rimane comunque importante, ma il rischio di episodi acuti è generalmente più basso.
Perché il test genetico non basta
I test genetici attualmente disponibili individuano solo alcune delle varianti note associate alla cistinuria. Tuttavia, la condizione può essere influenzata anche da: La cistinuria può essere influenzata anche da fattori genetici non ancora identificati, oltre che da dinamiche ormonali, dall’alimentazione, dal livello di idratazione, dall’ambiente in cui l’animale vive e dalla sua storia clinica familiare.Per questo motivo il test genetico, da solo, non è sufficiente per valutare il rischio reale.
Conclusione
La cistinuria richiede una valutazione multifattoriale, che consideri: genetica, ormoni, gestione quotidiana, alimentazione, idratazione, storia clinica individuale e familiare. Solo un approccio completo permette di comprendere davvero il rischio e impostare una gestione efficace.


